1° aprile, in bici sulla nuova ciclabile (magari)


In tanti ci abbiamo sperato ma purtroppo non c’è nessun imprenditore pronto ad investire per rifare la pista ciclabile della Valle Seriana.

Il tratto della pista ciclabile interrotto a Fiorano al Serio

In tanti ci abbiamo sperato, noi stessi che abbiamo inventato la notizia nel giorno per antonomasia in cui la fantasia può superare la realtà, ovvero il primo di aprile, non vediamo l’ora che la pista ciclabile della Valle venga rimessa a nuovo. Soprattutto per le numerose segnalazioni di utenti insoddisfatti che spesso riceviamo in redazione.

Purtroppo però non c’è nessun imprenditore locale pronto ad investire per rifare la pista ciclabile anche se la stessa necessita di un’ampia manutenzione sia nei tratti deteriorati, sia dove sono stati chiusi i ponti per motivi di sicurezza.

Chissà però che la nostra notizia scherzosa e fittizia possa essere spunto per qualche buon benefattore così che la primavera e l’estate possano essere trascorse pedalando e camminando in sicurezza.

La notizia “pesce d’aprile” pubblicata questa mattina

E’ notizia di oggi che un imprenditore bergamasco, ancora ignota la sua identità, sarebbe pronto ad investire almeno due milioni di euro nella pista ciclabile della Val Seriana. Le indiscrezioni uscite dai palazzi degli enti preposti parlano di un accordo che prevede il totale rifacimento di tutta la pista ciclopedonale della Valle.

Grazie all’investitore privato dunque, non solo verrebbero sostituiti i ponti chiusi da settembre a Gazzaniga e Fiorano al Serio, ma verrebbero rifatti completamente il manto e le staccionate. Implementate inoltre le aree di sosta con maggiori servizi per tutti gli utenti. Queste sarebbero gestite dalla società dell’imprenditore così da avere un ricavo.

La pista ciclabile a Ranica

Come si sa la pista ciclabile è un fiore all’occhiello della nostra Valle e in tantissimi la percorrono ogni giorno per godere di un po’ di relax lungo le sponde del fiume Serio o per praticare un po’ di attività sportiva.

Da tempo però alcune zone versano in condizioni critiche con staccionate rotte, manto sconnesso e vegetazione non curata. Per non parlare del disagio causato dai ponti chiusi che costringe pedoni e ciclisti, in alternativa, a dover percorrere la strada asfaltata mettendo a rischio la propria sicurezza.

Il tratto della Valgandino con vegetazione non curata

Qualora la notizia venisse confermata darebbe una vera e propria boccata di ossigeno agli enti locali che, con sempre più difficoltà, riescono a far fronte a tutte le spese pubbliche.

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