Carabiniere travolto e ucciso, il Pm: omicidio volontario


In carcere l’investitore del carabiniere travolto e ucciso la scorsa notte in provincia di Bergamo. Cambia l’accusa, è di omicidio volontario.

Un posto di blocco

M. C., 34 anni, cuoco di Sotto il Monte, arrestato dalla polizia stradale di Bergamo, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale per la morte dell’appuntato scelto del Radiomobile di Zogno, Emanuele Anzini, 41 anni, originario di Sulmona, padre di una ragazza di 19 anni che vive nella cittadina abruzzese.

Il 34enne, che ha travolto e ucciso con la propria auto, un’Audi A3, il carabiniere mentre gli intimava l’alt ad un posto di blocco a Terno d’Isola, risultato positivo all’alcol test, era in un primo momento stato accusato di omicidio stradale, poi mutato dal Pm in omicidio volontario con dolo eventuale per la precisa coscienza e volontà di attuare un evento lesivo in quanto messosi alla guida nonostante lo stato di ebbrezza e non avendo rispettato l’alt.

La disgrazia è successa alle 3 di notte tra domenica 16 e lunedì 17 giugno in via padre Albisetti, la strada provinciale che da Presezzo e Bonate Sopra porta a Sotto il Monte. Dopo l’incidente nel sangue del 34enne, che in un primo momento è fuggito per poi tornare sul luogo della tragedia pochi minuti dopo, è stato trovato alcol cinque volte sopra il limite per guidare.

Anzini nella foto pubblicata su Facebook dalla pagina dei Carabinieri

Il militare, figlio di un carabiniere, avrebbe compiuto 42 anni domani. Messaggi di cordoglio sono giunti dall’Arma dei Carabinieri e dal Presidente della Repubblica Mattarella.

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