Operaio 49enne ustionato a Casnigo, ricoverato a Verona


Operaio ustionato da un getto di acqua bollente, ricoverato a Verona per accertamenti, ma fuori pericolo

Nel pomeriggio di oggi, un operaio manutentore della RadiciFil di Casnigo è stato accidentalmente investito da una fuoriuscita di acqua calda nel corso di una normale attività di manutenzione di una caldaia che si trova presso la centrale termica del sito.

Sono subito stati attivati i soccorsi, durante i quali l’operaio è sempre rimasto cosciente: l’elisoccorso ha poi trasferito il lavoratore a Verona presso l’Ospedale di Borgo Trento per gli opportuni accertamenti.

In azienda, dopo le operazioni di soccorso al lavoratore, sono state messe in atto tutte le procedure volte a definire con precisione la dinamica dell’accaduto.

RadiciGroup è da sempre in prima linea sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il rischio di incidenti, purtroppo, è sempre presente e per questo motivo il Gruppo pone una particolare attenzione alla prevenzione e alla sicurezza. Oltre al rispetto puntuale di quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti, da anni nel Gruppo è attivo un programma di formazione denominato “RadiciGroup for safety” rivolto a tutti i dipendenti con l’obiettivo di sviluppare una vera e propria cultura d’impresa in materia di prevenzione degli infortuni.

Proprio per questo motivo, l’incidente di Casnigo sarà oggetto di una analisi molto dettagliata.



In calo i negozi di vicinato: 317 chiusi in un anno in provincia di Bergamo


In provincia di Bergamo 317 negozi in meno in un anno, 1360 dal 2010. Cisl: “Serve più coraggio dai Comuni”

Si chiamano negozi di vicinato, e per tante persone, non solo anziane, residenti nei paesi più piccoli, rappresentano una risorsa fondamentale: un riferimento sicuro e accessibile per chi ha problemi di spostamento anche perché offrono di tutto o quasi, dai generi alimentari ai tabacchi. O meglio, rappresentavano, perché, in un solo anno, in provincia di Bergamo se ne sono persi 317, e 34 di questi tra i soli alimentari. Nella sola città capoluogo, le chiusure definitive delle saracinesche hanno interessato 79 negozi, di cui 8 alimentari.

Nel 2010, su tutta la provincia, il totale degli esercizi commerciali “di paese” superava le 12.000 unità. Il censimento di Regione Lombardia nel 2018 ne ha contati 10737, con un saldo negativo di 1360 negozi. A Bergamo città, si è passati dai 2876 di 9 anni fa ai 2212 di oggi.

“Non credo che un’amministrazione comunale abbia limitate possibilità all’interno degli strumenti di pianificazione territoriale per verificare effettive possibilità di progetti utili a rivitalizzare i centri urbani. E’ fuori discussione che la concorrenza dei centri commerciali pesi sulla decisione di una famiglia di chiudere la bottega dopo anni di onorato servizio. Invece, sarebbe assolutamente importante non perdere la tradizione dei negozi di vicinato, un punto di incontro per coloro che abitano il centro, a partire dagli anziani che magari fanno più fatica a muoversi”. Roberto Corona, segretario provinciale di FNP CISL, legge con sincera preoccupazione i dati sulla moria di esercizi commerciali a servizio della rete cittadina, e spera che le prossime amministrazioni sappiano far partire politiche capaci di rilanciarli, “nell’ottica di una città a misura dei cittadini più deboli, che tengono in vita i centri storici, ma che spesso vengono dimenticati dalle scelte urbanistiche e economiche. Anche tanti giovani, in mancanza di lavoro, tentano di aprire nuove attività: purtroppo, devono fare i conti con affitto, bollette, tasse e spese burocratiche. La politica dovrebbe invece sostenerli, specie nel periodo dell’avviamento. Le ragioni dell’inarrestabile ritirata dei negozi di vicinato, infatti, sono da ricercare proprio nelle eccessive restrizioni e tasse oltre a carichi burocratici. In altri paesi dell’UE basta un solo permesso per aprire una nuova attività, da noi ci vogliono almeno 4 passaggi differenti con almeno tre enti coinvolti. È su questo versante che un’amministrazione che vuole avere prospettive lunghe deve muoversi”.

“Viviamo in una società che invecchia , cambiano i bisogni, cambiano i rapporti con le persone e nello stesso tempo le stesse hanno sempre più difficoltà ad integrarsi con il nuovo che avanza – continua Corona. Cosa si può proporre? Primo, fare un attento monitoraggio dei bisogni delle persone che vivono nei centri urbani. Incrementare le azioni di riapertura di negozi di vicinato attraverso investimenti intergenerazionali, affiancare alle attività già avviate  giovani intenzionati ad attivarsi in quelle realtà dando a loro supporti logistici ed economici attraverso interventi delle stesse amministrazioni pubbliche, che vuol dire lavorare insieme per rigenerare attività imprenditoriali e lavorative e non ultimo rigenerare un concetto di convivialità comune.

Bisogna impegnarsi in questa strada soprattutto con i giovani, affinché conoscano la filiera delle varie attività dal prodotto sino alla sua consegna, lavorando insieme e calmierando i costi di gestione, fornendo cioè affitto dei locali con una partecipazione dell’amministrazione e delle varie istituzioni, rivitalizzando i centri urbani cercando di risolvere problemi sociali quali le relazioni tra le persone”.



Anziani maltrattati a Gandino, madre e figlia: “Abbiamo fatto loro del bene”


 “Lo abbiamo fatto per il loro bene, sono due anziani soli e abbandonati” madre e figlia si difendono

L’avvocato di Roberta Volante di 51 anni e della figlia Jenny Franchina di 29, arrestate nei giorni scorsi a Gandino per reati di maltrattamenti, circonvenzione di incapace, lesioni nei confronti di due anziani di 72 e 75 anni non autosufficienti (leggi la notizia qui), chiede la scarcerazione per le sue assistite.

Madre e figlia negano le accuse sostenendo di aver fatto del bene ai due anziani soli e abbandonati dalla loro famiglia.

Oltre 70mila euro i soldi che le due donne avrebbero sottratto alle loro vittime, ritrovate dai carabinieri in pessime condizioni igieniche, con segni di maltrattamenti e costretti a vivere con 15 gatti e due cani.

Tutti i diritti riservati ©



Sabato 25 maggio all’Istituto Fantoni di Clusone si inaugura l’Albero della Pace


L’Areapacis all’Istituto Andrea Fantoni avrà un nuovo Albero della Pace

abato 25 maggio all’Istituto Fantoni di Clusone nell’Areapacis ci sarà l’inaugurazione dell’albero della Pace:  un significativo e simbolico albero tagliato in una lastra d’acciaio che richiami agli “abitanti” del “FANTONI” il mai esaurito bisogno della pace.

L’11 dicembre dello scorso anno all’Istituto Fantoni di Clusone gli studenti hanno idealmente posto la “prima pietra” di quella che oggi si chiama Areapacis.  Uno spazio aperto nel parco dell’Istituto, luogo di memoria, ma specialmente di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti, insegnanti, genitori e cittadini per mantenere vivi gli esempi degli uomini e delle donne di pace, celebrare giornate e anniversari vari, trovarsi per commemorare, ricordare e progettare pace.

Uno spazio che vuole essere come un libro aperto con racconti, storie, personaggi, canzoni, simboli, occasioni… di PACE per accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso gli uomini e le donne di PACEovvero coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine dell’odio nelle sue varie forme, di difendere i diritti dell’uomo e che si battono per salvaguardare la verità e la memoria.

Sabato gli studenti oltre all’Albero della Pacea ggiungeranno  altri elementi significativi nove pannelli con il lettering della parola PACE, un nuovo cartellone a memoria di un convalligiano esemplare.

Poesia

Quell’albero al centro del giardino richiami la pace

essenza di ogni insegnamento e di ogni educazione

e inviti ad avere e custodire il sogno desiderio di ogni generazione.

Quell’albero richiami all’opera più preziosa e necessaria

per cui vale la pena interrogare, ricercare, apprendere

e i suoi frutti gustosi non facciano dimenticare

le radici ben piantate e profonde il tronco solido e ricco di linfa i rami robusti e frondosi.

Quell’albero al centro ricordi che l’educazione è l’arte di coltivare e far crescere

contro indifferenza e insensibilità terreni favorevoli all’odio, alla violenza e alla discriminazione.

Quell’albero visibile a tutti richiami la pazienza dei giorni

che porta alla maturazione di sé come capacità di decidere e di agire laddove è necessario e giusto farlo

perché la giustizia, il diritto e il rispetto possano piantare le radici.

Quell’albero nel giardino richiami alla responsabilità di continuare a prendersi cura

dell’opera che altri hanno cominciato anche a prezzo della vita e solleciti la testimonianza

quale vera forma di resistenza e di lotta per la verità.



Auto si ribalta a Casale di Albino, due i feriti


Incidente all’alba a Casale di Albino due i feriti

Repertorio

Un incidente si è verificato questo mercoledì mattina 22 maggio attorno alle 6 lungo via Colle Gallo. Un’auto con a bordo due persone, un uomo di 35 e una donna di 31 anni, si è ribaltata.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Bergamo e i volontari della Croce Verde di Colzate. I due feriti sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Tutti i diritti riservati ©

 



Oriocenter apre le porte alla Ferrari: aperto da oggi il nuovo store


Ferrari Store apre oggi alle porte di Bergamo, presso Oriocenter

Nel giorno dell’addio a Niki Lauda ad Oriocenter apre il Ferrari Store. Gli interni e l’arredo del nuovo negozio, di oltre 100 metri quadri, sono un omaggio al mondo delle corse, e sono dominati dal rosso tanto amato dai tifosi di tutto il mondo.

Una cornice ideale per presentare una vasta gamma di prodotti ufficiali, che traggono ispirazione proprio dall’innovazione e dalla performance del team di Maranello, dalle linee e dai materiali delle monoposto, dalle curve del circuito e dall’energia della gara.

Nasce così un punto di riferimento imprescindibile per tutti i “ferraristi”, non solo nel territorio bergamasco e lombardo ma anche per la clientela internazionale che frequenta il vicino aeroporto.



Turismo lombardo: aperto il bando da 6 milioni di euro per le attrattività del territorio


Turismo, online il bando “Lombardia to stay”: 6 milioni di euro per marketing territoriale e attrattività del territorio

Azioni di marketing territoriale per far crescere il turismo territoriale. E’ on line il bandob’Lombardia to stay’: da oggi, martedì 21 maggio, sino al 5 luglio 2019, Regione Lombardia, su iniziativa dell’assessorato al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, mette a disposizione 6 milioni di euro a sostegno dello sviluppo e della realizzazione dei migliori progetti di marketing territoriale volti a incrementare l’attrattività e la competitività della destinazione Lombardia.

“Si tratta di un importante provvedimento – spiega l’assessore regionale al Turismo Lara Magoni – che offre la possibilità di esprimere al meglio la ‘creatività lombarda. L’obiettivo di questa misura è creare valore aggiunto per la Lombardia: ideare progetti innovativi, in grado di attrarre turisti, valorizzare gli investimenti produttivi e finanziari. Questo è il primo tassello di un percorso di medio lungo termine che mi propongo di realizzare nel mio mandato politico per accrescere l’attrattività turistica della nostra regione”.

La domanda può essere presentata da soggetti pubblici lombardi e dai privati con sede operativa in Lombardia al momento della presentazione della documentazione. Sono escluse dalla misura le persone fisiche. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Tra le misure ritenute ammissibili dalla delibera vi sono: interventi strutturali di riqualificazione, ammodernamento, ampliamento di strutture finalizzate all’incremento dell’attrattività turistica della realtà territoriale coinvolta; interventi per l’innalzamento della qualità della vita anche attraverso il miglioramento della qualità dei servizi; interventi per migliorare la dotazione delle infrastrutture per l’accessibilità, i collegamenti, la mobilità; il recupero e la riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate attraverso la creazione – e successiva valorizzazione – di strutture o centri polifunzionali.

I progetti ammessi devono essere realizzati entro il 30 giugno 2021 e rendicontati entro il 31 luglio 2021. L’investimento regionale di 6 milioni è spalmato nel triennio 2019-2020-2021.  Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente sulla piattaforma informativa ‘Bandi on line’ accedendo al portale https://www.bandi.servizirl.it dalle ore 10.00 del 21 maggio fino alle ore 12.00 del 5 luglio 2019.

Per informazioni relative al contenuto della misura è possibili scrivere alla seguente mail: lombardiatostay@regione.lombardia.it.  Per le richieste di assistenza alla compilazione on-line e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile contattare il Call Center di Lombardia Informatica al numero verde 800.131.151, operativo da lunedì al sabato, escluso i festivi.



Maltrattamenti nei confronti di due anziani: in manette madre e figlia residenti a Gandino


Madre e figlia di Gandino in manette per maltrattamenti, lesioni, circonvenzione di incapace nei confronti di una coppia di anziani non autosufficienti

Una donna di 51 anni R. V. le iniziali, e la figlia J. F. di 30 residenti in Via Cà Volpari di Gandino, sono state arrestate dai Carabinieri di Bergamo su ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di maltrattamenti, circonvenzione di incapace, lesioni nei confronti di due anziani di 72 e 75 anni non autosufficienti.

Le due, incensurate, avrebbero approfittato della conoscenza dei due anziani andando a vivere nella loro abitazione per sottrargli denaro, malmenandoli e facendoli vivere in una pessime condizione igieniche con due cani e 16 gatti.

In passato madre e figlia avevano gestito prima un bar a Cerete e poi una salumeria ad Alzano Lombardo. Nel 2018 il 72enne, allora residente a Cerete, sarebbe stato convinto dalle due donne ad andare a vivere con loro a Gandino, sottraendogli denaro per una somma superiore ai 30 mila euro, la pensione e malmenandolo più volte. Analoga situazione per la 75enne residente ad Alzano costretta anch’essa a trasferirsi a Gandino e ad ingerire psicofarmaci.

Il Blitz dei carabinieri lo scorso 11 maggio, i militari hanno rinvenuto i due anziani in pessime situazioni igieniche e con evidenti segni di lesioni.

Tutti i diritti riservati ©