A Parre la nuova edizione di “Quattro passi verso l’integrazione”


Domenica a Parre la nuova edizione di “Quattro passi verso l’integrazione”: la camminata non competitiva firmata Sottosopra.

Giunta alla sua undicesima edizione, quest’anno Quattro passi verso l’integrazione accompagnerà i partecipanti alla scoperta non solo degli angoli più belli del borgo di Parre, in alta Val Seriana, ma anche di un progetto, ILLUMINA#attivainsieme, nato con l’obiettivo di arricchire e valorizzare il tempo libero di persone del territorio con disabilità.

«Nel corso degli anni questa nostra camminata ha rappresentato un importante momento di aggregazione» – commenta Stefano Pedrocchi, Direttore di Sottosopra – «un’occasione di confronto e condivisione aperta a tutta la comunità e alle sue componenti più fragili. Quest’anno abbiamo voluto creare, all’interno del programma dell’evento, un momento dedicato alla presentazione di ILLUMINA#attivainsieme, progetto sociale virtuoso che vogliamo contribuire a far conoscere nel nostro territorio. Nato dalla collaborazione di sei associazioni dell’Alta Val Seriana, questo progetto rappresenta una risorsa davvero significativa per le persone più fragili, per la qualità del loro tempo libero, della loro vita».

Con ritrovo e iscrizioni alle 9.45 negli spazi dell’Oratorio di Parre, la camminata condurrà alla scoperta dei luoghi e degli angoli più belli del paese. Lungo il percorso sorprese e divertimento la faranno da padrone con l’incontenibile energia dei Don Bosco Clowns. Alle 13.00 appuntamento con il pranzo sociale (negli spazi dell’Oratorio). Il pomeriggio vedrà protagonisti ILLUMINA#attivainsieme, animazione musicale e creazioni artistiche che prenderanno forma durante il laboratorio creativo a cura di Michela Baretti.

Le iscrizioni si effettuano il giorno stesso della camminata a partire dalle 9.45 negli spazi dell’Oratorio di Parre. Costo 10 euro fino a dieci anni; 15 euro adulti. In caso di maltempo (pioggia consistente) sono previsti pranzo sociale (dalle 12.00) e attività pomeridiane. Maggiori info 035-703451 / 320-0156542.

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Stazione di Gazzaniga più sicura


Ad un anno dalla tragedia in cui è morto uno studente di Ardesio, la stazione di Gazzaniga è stata resa più sicura con dei lavori conclusi da poco.

L’ingresso più ampio

Ad un anno dalla tragedia in cui è morto lo studente di Ardesio, la stazione degli autobus di Gazzaniga è stata resa più sicura con dei lavori conclusi da poco. Era il 24 settembre 2018 quando il quattordicenne di Ardesio Luigi Zanoletti morì schiacciato tra due autobus.

Gli interventi sono stati eseguiti grazie al lavoro del tavolo tecnico attivato dal Comune di Gazzaniga con Sab dopo la tragedia. Obiettivi: migliorare l’accesso alla stazione e ampliare gli spazi per i pedoni. I lavori, avviati poco dopo la metà di agosto, sono stati eseguiti da Sab, che ha sottoscritto una convenzione con il Comune, proprietario di tutta l’area della stazione e si sono conclusi giusto in tempo per l’inizio delle lezioni scolastiche del 12 settembre.

Il transito degli autobus è restato lo stesso, con l’accesso dal lato verso Clusone e l’uscita dal lato verso Bergamo, ma gli spazi sono stati distribuiti in modo diverso rispetto a prima, quando i pedoni e gli studenti si trovavano ammassati a ridosso delle pensiline.

La nuova pensilina
La nuova area di attesa

Per lasciare dunque più agio ai pedoni, è stato realizzato un ampio spazio d’attesa delimitato da barriere laterali e le pensiline sono state ridotte da tre a due. Esternamente inoltre sono stati rimossi dei parcheggi a favore di un ingresso più spazioso e sicuro.

Venerdì 20 settembre alle ore 12 saremo in diretta sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/valseriananews/ con alcuni studenti per mostrarvi le migliorie apportate.

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“Bici e scuola insieme”, bambini vigili per un giorno


Nonostante il maltempo si è svolta con successo l’iniziativa “Bici e scuola insieme” che ha coinvolto un migliaio di alunni delle scuole della Val Seriana.

Nonostante il maltempo che minacciava i cieli della Val Seriana nella mattinata di giovedì 19 settembre, si è svolta con successo l’iniziativa “Bici e scuola insieme” che ha coinvolto un migliaio di alunni delle delle classi 4^ di 33 scuole primarie del territorio.

Otto le postazioni allestite lungo tutta la Val Seriana dove i bambini sono giunti in bicicletta accompagnati dalla Polizia Locale e dagli insegnati.

Tra le novità di questa edizione, la postazione di Clusone ai Prati Mini dove si sono ritrovato circa 140 alunni delle scuole di Clusone, Villa d’Ogna e Piario. Qui gli agenti della Polizia Locale hanno illustrato le regole della viabilità e hanno spiegato la segnaletica stradale facendo sì che gli stessi bambini controllassero i loro compagni vestendo i panni del vigile per un giorno.

“Oggi questi bambini sono pedoni e in futuro saranno ciclisti e automobilisti – ha spiegato Giuliano Vitali, Comandante della Polizia Locale di Clusone -. L’obiettivo è di avvicinarli alle regole della strada in modo giocoso ma responsabile. Investire sui giovani è la cosa più importante”.

Il Comitato organizzatore dell’iniziava è composto da Assessori allo Sport delle Amministrazioni Comunali, da Dirigenti delle Società Ciclistiche e dagli Insegnanti delle Scuole Primarie dell’Alta, Media e Bassa ValSeriana con il coordinamento di Promoserio e grazie e al sostegno di Fonti Pineta.

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Cesareo d’urgenza e poi la morte di mamma e figlia


Cesareo d’urgenza e poi la morte di mamma e figlia negli ospedali di Alzano e Bergamo: disposte le autopsie.

Cesareo d’urgenza e poi la morte di mamma e figlia negli ospedali di Alzano Lombardo e Bergamo: ora toccherà alla magistratura fare chiarezza su quanto successo martedì sera a Robertine Guira, una trentaseienne nativa del Burkina Faso da tempo in Italia residente a Torre Boldone, e alla piccola che portava in grembo.

A chiedere l’intervento della giustizia è il marito della donna, che ha sporto denuncia in Questura, ma anche la Regione Lombardia che istituirà una commissione di verifica, come dichiarato dall’assessore Gallera.

Un cesareo finito in tragedia

La donna, condotta all’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo dal marito e dalle altre due figli mentre era in travaglio, è stata portata in sala operatoria per un cesareo d’urgenza. Il parto non è però andato a buon fine e la bimba che portava in grembo è nata morta, nonostante le manovre messe in atto dal personale medico.

Dopo il cesareo, anche le condizioni della mamma si sono aggravate: la donna è stata colpita da un arresto cardiorespiratorio. Rianimata e stabilizzata, la 36enne è trasferita in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove purtroppo è morta dopo alcuni minuti dall’arrivo al Pronto soccorso. In una nota, la struttura sanitaria di Bergamo ha spiegato che «la signora è purtroppo arrivata in condizioni disperate ed è deceduta poco dopo». 

Robertine Guira, mamma di altre due bambine, di 7 e 11 anni lavorava per un’impresa di pulizie dopo essere stata occupata, in passato, in un call center, ed era sposata con il connazionale Youssouf Guira. La famiglia vive da diversi anni al primo piano di una palazzina al civico 2 di via Bugattone a Torre Boldone.

Il marito, nel pomeriggio di mercoledì 18 settembre, ha sport denuncia in questura a Bergamo. Oggi il sostituto procuratore titolare del caso, Carmen Pugliese, disporrà l’autopsia sui corpi di Robertine e della neonata. In giornata sarà anche aperto formalmente un fascicolo sul caso.

Sul caso l’ospedale di Alzano Lombardo ha diffuso una nota: “In data 17 settembre, in corso di travaglio di parto regolare, è insorta improvvisamente una grave emergenza ostetrica. Nonostante il taglio cesareo eseguito in emergenza (codice rosso secondo i protocolli), alla nascita la bambina non appariva vitale; sono state eseguite comunque prolungate manovre rianimatorie che non hanno dato, purtroppo, esito favorevole. Le condizioni della mamma si sono repentinamente aggravate con immediato arresto cardiorespiratorio. Le manovre respiratorie hanno prodotto la stabilizzazione clinica ma la successiva evoluzione è stata purtroppo infausta. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio ai familiari e siamo loro vicini nell’immenso dolore”.

Ad intervenire in merito anche l’assessore regionale Giulio Gallera che ha dichiarato: «Ho già chiesto all’Ats di Bergamo di attivare una commissione di verifica, che sarà affiancata da specialisti del percorso nascite della direzione generale Welfare, per far luce su quanto accaduto». 

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Champions League: debutto amaro dell’Atalanta contro la Dinamo Zagabria


Atalanta sconfitta a Zagabria. Gasperini: “La squadra non è stata in grado di esprimere queste qualità”.

Foto TerzoTempoSportMagazine

Debutto amaro con quattro gol al passivo dell’Atalanta in Champions League, che rimedia una dura lezione dalla Dinamo Zagabria, squadra più tonica e veloce, precisa nelle geometrie, apparso a suo agio sul campo e non solo perché giocasse in casa.

L’emozione, come ha sottolineato Gian Piero Gasperini nel dopopartita, non può né deve essere una giustificazione, perché una volta battuto il calcio d’inizio conta solo l’intensità di gioco e la concentrazione. L’Atalanta non è stata in grado di esprimere queste qualità.

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Eugenio Sorrentino



Alzano, parto finisce in tragedia: muoiono figlia e mamma


Un parto ad Alzano Lombardo è finito in tragedia: prima è morta la figlia, poi al Papa Giovanni di Bergamo la mamma.

Un parto all’ospedale di Alzano Lombardo è finito in tragedia: prima è morta la figlia, poi al Papa Giovanni di Bergamo è spirata la mamma.

Il tutto è successo martedì 17 settembre: il marito ha accompagnato la moglie in ospedale per dare alla luce la loro terza figlia ma, in sala parto, qualcosa è andato storto e la piccola è morta.

La corsa al Papa Giovanni di Bergamo non ha risparmiato neanche la mamma, una 36enne originaria di Burkina Faso residente a Torre Boldone. La donna, giunta in condizioni gravissime, è morta poco dopo.

L’ospedale di Alzano Lombardo in una nota ha fatto sapere che durante il parto è insorta improvvisamente una grave emergenza ostetrica che ha reso vane le manovre rianimatorie sulla piccola.

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Clusone: “Barnum” in scena con 3 date a settembre


Dopo il grande successo ottenuto la scorsa primavera al Teatro Monsignor Tomasini di Clusone torna “Barnum”.

A grande richiesta dopo il successo ottenuto la scorsa primavera all’Oratorio di Clusone sarà riproposto lo spettacolo di “Barnum: un sogno ad occhi aperti”.

3 le date in calendario: domenica 22 settembre alle ore 17, sabato 28 settembre alle 21 e domenica 29 settembre alle 16.

Il musical organizzato dall’Oratorio di Clusone vede impegnate oltre 120 persone con un cast di 30 adolescenti (per la maggior parte debuttanti), 15 giovani, 40 ballerine, 10 costumiste, 10 scenografi e tantissimi altri volontari.

La trama

Il giovane Phineas T. Barnum è il figlio di un umile sarto, ma per la sua vita sogna molto di più: sogna uno show straordinario che possa stupire e meravigliare lo spettatore, un circo in cui fenomeni da baraccone ed emarginati possano mostrarsi orgogliosamente per quello che sono, uno spettacolo dove i sogni diventino realtà.

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Lombardia regina del turismo in Italia, Bergamo 14°


Lombardia regina del turismo in Italia, Bergamo 14° a livello nazionale. L’assessore Lara Magoni: “L’ospitalità è valore aggiunto della nostra attrattività”.

Mura venete di Città Alta – Bergamo

La Lombardia è la regina del turismo in Italia. I dati della Camera di Commercio Milano, Monza Brianza e Lodi (primo trimestre 2019) confermano il primato lombardo nei settori ristorazione e alloggio: 55.455 imprese, il 14,2% sul dato nazionale (389.702). In numeri assoluti, tra le prime venti provincie italiane ben 3 sono lombarde: al secondo posto ecco Milano (1.401 alloggi, 18.200 servizi di ristorazione, +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018), che segue Roma con 19.601 imprese attive. Al settimo posto si piazza Brescia (7.987, dei quali 870 alloggi e 7.117 servizi di ristorazione, con un calo dell’1,2% rispetto al 2018); al 14esimo Bergamo, con 5.778 aziende attive nella ristorazione (388) e nell’alloggio (5.390), con un -0,6% rispetto al primo trimestre 2018.

“Un primato che ci rende orgogliosi e dimostra quanto la nostra Lombardia abbia da offrire a livello turistico e quanto questo settore sia fondamentale per l’economia locale e nazionale – commenta Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda -. A maggior ragione, diventa sempre più fondamentale il tema della formazione delle figure professionali in ambito turistico. In tal senso, il mio obiettivo è far sì che Regione Lombardia possa fare scuola anche in questo settore, con percorsi formativi ad hoc e funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro. L’ospitalità, infatti, è il valore aggiunto decisivo dell’attrattività”.

A livello regionale, Varese fa registrare 4.136 imprese, delle quali 189 nell’alloggio e 3.947 nella ristorazione, con una variazione del -0,4% rispetto al 2018. A seguire, ecco Monza con 3.486 imprese (117 alloggi, 3.369 nella ristorazione, +0,5%); Como con 3.298 aziende (353 alloggi, 2.945 nella ristorazione; +0,8%); Pavia con 2.963 imprese (118 alloggi, 2.845 nella ristorazione; -1%). E ancora: Mantova con 2.045 imprese (121 alloggi, 1.924 nella ristorazione; -1,8%); Cremona con 1.796 aziende (44 alloggi, 1.752 nella ristorazione; +0,7%); Sondrio con 1.785 esercizi attivi (685 alloggi, 1.100 nella ristorazione; +1,2%); Lecco con 1.592 aziende (167 alloggi, 1.425 nella ristorazione; -0,3%); Lodi con 988 imprese (23 alloggi, 965 nella ristorazione; +0,8% rispetto al primo trimestre del 2018).

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SongaSport, a Songavazzo si raccontano i campioni


Serata di racconti e premiazioni sabato 21 settembre a Songavazzo. L’amministrazione comunale vi invita a “SongaSport”.

Paolo Savoldelli (a sinistra) con il compianto Gimondi

Serata di racconti e premiazioni sabato 21 settembre a Songavazzo: l’amministrazione comunale invita tutti a partecipare a “SongaSport”, un momento di condivisione con i campioni locali che si sono distinti a livello nazionale o ragionale per le loro prestazioni.

L’appuntamento è alle 21 nella sala G.M. Benzoni (sopra la posta). Saranno presenti: Paolo Savoldelli – ciclista 2 volte vincitore del Giro d’Italia; Mauro Balduzzi – calciatore e allenatore; Giovanni Gualdi – maratoneta nazionale italiano; Mario Poletti – skyrunner recordman delle Orobie; Giuliano Barzasi – judoka terzo dan e Tino Meloni – karateka.

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