Gandino, raccolta fondi per completare i lavori alla Croce di Corno


A Gandino una raccolta fondi per completare i lavori alla Croce di Corno posata nel 1925.

Il pit stop a valle è ormai agli sgoccioli, ed a breve tornerà a dominare i monti della Val Gandino. Vivono le fasi conclusive i lavori di manutenzione della Croce di Corno, posta nel 1925 ai 1290 dell’omonimo Pizzo in territorio di Gandino, protagonista lo scorso 10 luglio di uno spettacolare volo in elicottero per essere riportata in paese ed essere sottoposta ad una serie di operazioni specifiche, consentendo nel contempo la ricostruzione del basamento in calcestruzzo che presentava condizioni particolarmente critiche, tali da minare la stabilità stessa della Croce. I lavori, coordinati dall’architetto Alessandro Noris e realizzati dalla impresa edile Clemente Savoldelli, sono partiti grazie ad un progetto congiunto di Pro Loco Gandino, Atalanta Club Valgandino, Gruppo Alpini Gandino, CAI Valgandino, Ass.Fanti Gandino, Comune di Gandino e Unità Pastorale di Gandino, Barzizza Cirano. Associazioni e volontari, ma anche privati cittadini, si sono uniti in cordata per ricordare Lorenzo Renzino Rottigni, morto nel giugno 2018 e particolarmente legato alla Croce.

Seconda metà anni ’70

La grande struttura metallica fu posta sul Pizzo Corno nel 1925, per dono di un benefattore, a ricordo dell’Anno Santo e di una preesistente croce in legno, installata nel 1900. Un elemento storico questo, confermato dalla copia di un documento d’archivio rinvenuto nel basamento oggi ricostruito. Un secolo fa non fu facile portare in quota il materiale, visto che la croce raggiunge 16,29 metri di altezza e 7,50 di larghezza, superando di oltre quattro metri quella del Resegone, anch’essa posata in quel periodo.

L’intervento prevede la ricostruzione delle parti in calcestruzzo del basamento disgregate ed ammalorate, l’ispezione dei ferri di armatura con successiva spazzolatura (con demolizione e rinforzo di quelli eventualmente non più idonei), sabbiatura e verniciatura/zincatura dei tralicci in ferro che formano la Croce ed applicazione sul basamento di pannelli in corten, con installazione delle epigrafi precedenti e di una targa a ricordo dell’intervento e di Lorenzo Rottigni. E’ purtroppo tramontata l’idea di costruire in loco anche un piccolo bivacco, data la particolare conformazione geologica della sommità del Corno e le relative prescrizioni. In questi giorni è stato lanciato un ultimo appello per raccogliere i fondi necessari ai lavori. Le condizioni del basamento hanno reso necessario un maggior numero di voli ed una quantità non preventivata di materiali. A oggi sono stati raccolti circa 11.000 euro, ma potrebbero servirne altrettanti e forse più.

Per sostenere il progetto è possibile effettuare un bonifico bancario (IBAN IT08S0311153060000000004755 intestato a Pro Loco Gandino presso UBI BANCA Popolare di Bergamo – Agenzia di Gandino) con causale “CROCE DI CORNO” (info al numero 338.5336162). Nei primissimi giorni di settembre la Croce tornerà sul Pizzo Corno con un altro volo mozzafiato curato dall’Elitellina. Domenica 8 settembre verrà la celebrata a tradizionale messa della seconda domenica di settembre che saluterà la fine dei lavori e l’apposizione della targa commemorativa. In via di realizzazione anche il nuovo impianto di illuminazione della Croce. Domenica 18 agosto, in occasione della festa di S.Maria degli Angeli in località Valpiana, la Parrocchia di Gandino proporrà una raccolta fondi dedicata al progetto.

Tutti i diritti riservati ©



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *