Immigrato per strada aiutato a Valbondione. Il vicesindaco “E’ che ora che il business finisca”


Immigrato per strada a Valbondione aiutato dall’amministrazione. Il vicesindaco Semperboni: “E’ che ora che il business finisca”.

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Il paese di Valbondione

Abbiamo imparato negli anni a conoscere Valbondione, e soprattutto la frazione di Lizzola, in alta Val Seriana, non solo per le straordinarie bellezze paesaggistiche e ambientali, ma anche per l’accoglienza dei migranti operata dalle Cooperative e sempre contestata da Walter Semperboni, che oggi riveste la carica di vicesindaco e che proprio qualche giorno fa si è interessato per un immigrato malmesso che vagava da giorni senza una meta.

“Da qualche giorno un ragazzo immigrato girovagava per il paese con solo un lenzuolo per proteggersi dal freddo – spiega Semperboni -. Giovedì sono intervenute in sue aiuto la sindaca Riccardi e l’assessore al Turismo. Il rischio era quello di trovarlo morto viste le condizione precarie in cui si trovava”

Il giovane, in seguito all’aiuto datogli, è stato prelevato dai carabinieri che l’hanno riportato in una struttura della Caritas a Bergamo.

“Questo per dire che la nostra amministrazione non è razzista – precisa Semperboni – anzi, ci siamo interessati proprio per la sua incolumità e per l’incolumità dei nostri cittadini. Ci tengo però a ribadire che questo modo di fare accoglienza è solo dettato dal business che c’è dietro alle Cooperative e che non è giusto che chiunque possa venire in Italia e girare senza nessun controllo per il territorio e senza essere integrato nel tessuto sociale in cui dovrebbe vivere”.

Nel frattempo, riguardo ai migranti accolti a Lizzola (di cui ci eravamo occupati a settembre), il numero è sceso a 6 e a breve tutti i ragazzi saranno spostati in strutture più vicine alla città.

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