Intossicazione a Castione, spuntano nuovi casi


Non è limitata ai bambini della Colonia l’intossicazione che ha mobilitato i soccorsi a Castione della Presolana. Malori anche per altre persone.

Non è limitata ai bambini della Colonia l’intossicazione che ha mobilitato i soccorsi a Castione della Presolana nella notte di sabato 4 gennaio.

Ad accusare gli stessi sintomi, quali nausea e vomito, e a sentirsi male anche alcune persone che abitano nella zona dov’è successo il fatto: in via Santuario, nella località di Droga.

Ad essere portati in ospedale dunque, non solo i bambini che stavano soggiornando con un oratorio bergamasco nella casa vacanza “La Calcinatella”, ma anche alcuni residenti e villeggianti. A fare chiarezza saranno i risultati delle analisi effettuate da Ats Bergamo.

“Per quanto riguarda l’intossicazione – spiega un rappresentate del gruppo -è iniziata prima di cena e non dopo il pasto. Quello che possiamo dire è che i nostri ragazzi che sono stati mal hanno bevuto acqua del rubinetto mentre noi che siamo stati bene abbiamo bevuto acqua frizzante della bottiglia”.

Dal canto suo Uniacque ha subito attivato i controlli, diramando questo comunicato: “I controlli effettuati non hanno dato alcun riscontro in termini di contaminazione dell’acqua. Gli impianti sono regolarmente funzionanti e i processi di disinfezione dell’ acqua non hanno registrato malfunzionamenti.” 

Cosa è successo sabato

L’intervento dei sanitari si è reso necessario poco prima della mezzanotte di ieri, sabato 4 gennaio, a Dorga di Castione della Presolana.

Soccorsi alle 23.50 27 minorenni di età compresa fra i 7 e i 16 anni colpiti da intossicazione alimentare. La definizione data in un primo momento è stata questa perché non si sapeva da cosa erano dovuti i malori.

Sul posto hanno operato 6 ambulanze e l’auto medica. Diversi i ricoveri in codice giallo. Nessuno era in gravi condizioni e tutti poco dopo sono stati dimessi.

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