Ottobre, rincari su luce e gas


Ieri gli annunci dei rincari sulle utenze domestiche. ADICONSUM: “Gli aumenti peseranno sulle fasce più deboli della popolazione”.

Ieri gli annunci dei rincari sulle utenze domestiche: con l’arrivo dell’autunno è arrivato anche il solito aumento autunnale, le bollette infatti scendono in estate quando non ci sono grossi consumi e risalgono nei periodi freddi.

Di seguito la nota di Mina Busi, presidente ADICONSUM Bergamo.

“Le bollette dell’energia,  nel nostro Paese sono tra le più care in Europa. Le ragioni sono da ricercare innanzitutto nell’eccessivo peso in bolletta degli oneri generali di sistema, negli sconti ai grandi energivori, nella morosità e varie che vanno ad appesantire la bolletta energetica. Bisogna ridurre le imposte sul gas pari al 38,59% e mettere mano agli oneri di sistema sull’elettricità pari al 22,6%. Le Associazioni dei consumatori da tempo si battono per una revisione delle bollette anche con diversi interventi fatti nelle audizioni nelle Commissioni specifiche del governo. Bisogna evitare che vengano caricati altri oneri su chi meno consuma e chi versa in condizioni disagiate, privilegiando, quindi, efficienza energetica e autoconsumo.

L’elettricità crescerà del 2,6%, + 18€ circa giustificati dalla copertura della spesa per la materia energia (+3,2%), parzialmente ridotto da un calo di quella per gli oneri generali (-0,6%).

Secondo il consueto aggiornamento trimestrale di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente) i costi per l’elettricità salgono per “i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi di alcune centrali nucleari”.

Quelle del gas del 3,9%. + 35 €, stagione permettendo. L’aumento è sostanzialmente determinato  dall’aumento della spesa per la materia prima :+3,8%  legato alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, e da un lieve aggiustamento dei costi di trasporto (+0,1%).“

Sempre secondo Arera, per l’elettricità la spesa della famiglia-tipo, nell’anno compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 sarà di 559 euro. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.107 euro. Nel 2019 la famiglia tipo “in tutela” quindi avrà una spesa totale sostanzialmente allineata a quella del 2018, registrando solo un aggiustamento di circa il +1% (+1,35% per l’elettricità, +1% per il gas). 

Sono calcoli a tavolino in quanto i consumi peseranno in funzione delle proprie  abitudini e della propria organizzazione quotidiana. 

Ognuno di noi è chiamato a mettere in campo buone prassi per risparmiare su consumi inutili, con accorgimenti di coibentazione della propria abitazione e con lo spegnimenti di led e  in stanze dove non si soggiorna. 

Questi aumenti peseranno sulle fasce più deboli della popolazione come gli anziani (6 pensionati italiani su 10 che prendono meno di 750 euro al mese ogni aumento delle bollette di luce e gas rappresenta un peso per i bilanci domestici con una continua erosione della capacità di spesa delle famiglie in termini di consumi e di assistenza) ma anche sulle  famiglie in disagio economico che spesso non riescono a pagare le bollette.

Peraltro non tutti sanno che possono in presenza dei criteri previsti aver diritto al bonus che viene usufruito da una platea bassa rispetto ai potenziali aventi diritto. Un bonus che a nostro avviso dovrebbe, visto che il fisco conosce ogni nostro centesimo, essere erogato in modo automatico.

Il rincaro oltre a ridurre il  potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, aumenta anche i costi delle imprese specie per  l’agroalimentare con l’arrivo dell’autunno e a cascata su tutta la filiera con prevedibili rincari sulla distribuzione”.

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