Ponti sulla ciclabile: mancano i permessi, slitta l’inizio dei lavori


Ponti sulla ciclabile a Fiorano al Serio: mancano i permessi, slitta ancora l’inizio dei lavori.

Il ponte chiuso a Fiorano al Serio

Sembra un’odissea senza fine quella della sostituzione dei ponti sulla ciclabile a Fiorano al Serio: è di oggi infatti (martedì 15 ottobre) la nuova comunicazione che l’inizio dei lavori slitta ancora (è la quarta volta) per la mancanza di alcuni permessi.

Ma facciamo un passo indietro. I ponti siti nel comune di Fiorano al Serio, uno che porta al parco Buschina e uno che dal parco collega con il comune di Casnigo, sono deteriorati e necessitano di essere sostituiti da più di un anno. Il secondo ponte infatti, quello che collega con Casnigo, è chiuso dal settembre 2018.

Dopo una complessa ricerca dei fondi, nella primavera di quest’anno la Comunità Montana della Valle Seriana (ente che ha realizzato la pista ciclabile della Valle Seriana e che ha in capo la manutenzione della stessa) ha comunicato di aver reperito la cifra necessaria che ammonta a circa 200mila euro e che è stata individuata nei fondi che il Bim, il Bacino Imbrifero Montano, destina alla Comunità Montana.

Emesso il bando, i lavori sono stati assegnati alla Cosmet di Clusone con l’obiettivo di farli partire in autunno. Detto, fatto. Anzi no. Perché in un primo momento la ditta aveva comunicato di iniziare le opere di smantellamento dei due ponti il 7 ottobre. Inizio dei lavori slittato al 14 ottobre e poi al 16 e ora a data da destinarsi.

La motivazione? Manca l’autorizzazione dell’ufficio UTR della Regione Lombardia di eseguire le opere provvisionali di cantiere nel fiume Serio. In parole povere la Regione non ha ancora autorizzato a passare nel fiume per raggiungere le fiume che collega Fiorano a Casnigo. Dall’ente regionale fanno sapere che non è stata inviata la documentazione necessaria.

Dal canto suo il sindaco di Fiorano al Serio Andrea Bolandrina commenta: “I continui cambiamenti della data di inizio lavori e le conseguenti ordinanze di chiusura delle vie interessate, non è da imputare al Comune ma alla Comunità Montana per carenze di carattere organizzativo. Non abbiamo più una data certa, per questo non ci sbilanciamo anche se speriamo che non passi ancora troppo tempo”.

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