Schianto bus a Gazzaniga, dopo 4 mesi ancora una protesta


A 4 mesi dallo schianto tra autobus a Gazzaniga, i ragazzi del Blocco studentesco hanno inscenato un blitz con uno striscione e dei fumogeni, protestando contro Sab e Comune.

“Dopo 4 mesi la situazione non è cambiata, la sicurezza non può essere rimandata”, questa la scritta esposta stamattina a Gazzaniga da parte dei ragazzi del Blocco studentesco di Bergamo.

Nella mattinata di sabato 23 febbraio infatti, a quattro mesi dallo schianto tra autobus a Gazzaniga che causò la morte di uno studente, i ragazzi del movimento provinciale hanno inscenato un blitz con uno striscione e dei fumogeni, protestando contro Sab e Comune.

“Sono passati 4 mesi dalla tragedia alla stazione, non è accettabile che tutto sia rimasto esattamente come allora, è il momento che gli studenti facciano sentire la loro voce – spiega i rappresentanti del Blocco -. Gli studenti hanno diritto a viaggiare in condizioni di sicurezza e agio. Sono abbonati paganti di un servizio penoso, la stazione può accogliere al massimo 400 persone, ma ogni mattina ce ne sono 1200.  Per non parlare dei pullman, sempre sovraffollati e dove le persone non trovano posto a sedere, dovendo viaggiare in piedi in situazioni davvero pericolose. È il momento che gli studenti bergamaschi protestino a gran voce e noi siamo al loro fianco”.

Proprio ieri il presidente della Provincia di Bergamo ha fatto visita a Gazzaniga, promettendo l’impegno dell’ente provinciale ad intervenire per rendere più sicura la stazione delle autolinee (leggi qui).

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