Sea Watch 3 a Lampedusa, migranti sbarcati e capitana ai domiciliari


Sea Watch 3 attraccata a Lampedusa senza autorizzazioni, migranti sbarcati e capitana Carola Rackete ai domiciliari.

Carola Rackete condotta in caserma nella notte

Dopo l’approdo fuori legge nella notte scorsa al porto di Lampedusa da parte della nave Sea Watch 3 (leggi qui) capitanata da Carola Rackete, la donna è stata arrestata dalla Guardia di Finanza e andrà ai domiciliari.

L’accusa è di resistenza e violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai 3 ai 10 anni di reclusione. La Rackete è considerata responsabile della violazione dell’Articolo 1100 del codice della navigazione. Alla comandante potrebbe essere contestato anche il tentato naufragio della motovedetta della guardia di finanza, speronata dalla nave durante la manovra di attracco. In precedenza la Rackete era stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra.

La caserma della Gdf di Lampedusa

La donna, condotta nella caserma della guardia di finanza di Lampedusa verso le 3 di notte ha chiesto scusa ai finanzieri per quanto fatto. L’interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni.

“Non ha fatto nulla per evitarci, siamo stati fortunati: poteva schiacciarci”, affermano i finanzieri a bordo della motovedetta che ha tentato di bloccare la nave.

Per effetto del dl Sicurezza, l’Ong dovrà pagare una multa da 20mila euro. Intanto i 40 migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti nel centro d’accoglienza. La nave è stata condotta a due miglia dalla costa di Lampedusa per motivi di sicurezza.

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