Stefania era viva quando è stata data alle fiamme


Stefania Crotti, la mamma di Gorlago, era viva quando è stata data alle fiamme dall’ex amante del marito.

Lesioni compatibili con colpi inferti da un martello e uno choc termico dovuto alle fiamme: sono queste le cause della morte di Stefania Crotti, la mamma di Gorlago uccisa dalla compaesana Chiara Alessandri, madre di tre figli ed ex amante del marito della donna, Stefano Del Bello.

I risultati dell’autopsia sono stati consegnati dal medico legale. Secondo le prime indiscrezioni il cadavere della mamma di Gorlago, ritrovato lo scorso gennaio in un campo nel territorio di Erbusco in provincia di Brescia, presentava segni di una massiva carbonizzazione con plurime lesioni di natura contusiva compatibili con l’impiego del martello ritrovato sul luogo dell’incendio.

Secondo la consulenza depositata dagli anatomopatologi nominati dalla Procura, Andrea Verzelletti e Nicoletta Cerri, nel sangue della vittima inoltre c’era ossido di carbonio al 15%. Questo vuol dire che Stefania Crotti respirava ancora, e quindi era viva, quando il suo corpo è stato avvolto dalle fiamme.

Nel referto quindi si parla di concause che hanno portato al decesso di Stefania Crotti: dallo choc termico, alle plurime lesioni subite che hanno causato le fratture craniche.

Il fatto è accaduto il 17 gennaio scorso quando la Alessandri, prima ha attirato la vittima a casa sua con un pretesto, servendosi di un inconsapevole complice, e poi l’ha colpita nel garage e trasportata nel bagagliaio dell’auto nel campo di Erbusco.

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