Trasporto pubblico, taglio da 3 milioni e mezzo


Taglio nazionale di 300 milioni al trasporto pubblico locale, oggi riunione in Provincia di Bergamo. I sindacati: “Ricadute su aziende, lavoratori e utenti. In vista aumenti delle tariffe”.

“Chi governa deve iniziare seriamente a pensare che il Trasporto Pubblico è un servizio equiparabile all’istruzione, alla sanità, alla distribuzione dell’acqua potabile”. Antonio Scaini, segretario generale della FIT CISL di Bergamo, legge con estrema preoccupazione la notizia del taglio di 300 milioni del Governo al trasporto locale, che avranno una ricaduta bergamasca per oltre 3milioni e mezzo.

Stamattina si è tenuto un incontro in provincia per l’illustrazione della situazione del trasporto pubblico, con le prospettive in mancanza di risorse, e l’inventario dei beni strumentali e delle caratteristiche attuali  di bus, tranvie, funivie, depositi e stazioni, in funzione del bando di gara e dei fabbisogni del territorio. Scaini, al termine, ha dichiarato “ci aspettano mesi di sofferenza. La situazione è grave e avrà ricadute sulle aziende, e quindi sui lavoratori del settore, ma anche sull’utenza.  In mancanza di risorse, al rientro dal periodo ferragostano, potremmo assistere al collasso del servizio di trasporto pubblico. L’alternativa, per recuperare risorse, sarebbe l’aumento delle tariffe del 4% sulla linea urbana e di oltre il 9% sull’extraurbana”. 

La foto scattata a settembre 2018

Il taglio ai trasporti pubblici locali bergamaschi potrebbe portare alla riduzione delle corse e, di conseguenza, all’aumento del fenomeno di saturazione dei mezzi. “È probabile che l’agenzia del Trasporto Pubblico locale della Provincia opti per una riduzione delle corse introducendo con molto anticipo orari e percorrenze a cui, di solito, si era abituati per il solo mese di agosto. E tutto questo- conclude il segretario dei trasporti CISL – penalizzerà utenti e piccoli Comuni montani. Verranno inevitabilmente condizionate tutte le politiche e gli sforzi che riguardano la cosiddetta mobilità sostenibile”.

Una situazione che la Val Seriana conoscete bene purtroppo, come testimonia la foto scattata nel settembre scorso in un orario di punta in stazione a Gazzaniga quando i ragazzi si accalcano per riuscire a salire sugli autobus. La foto è stata scattata negli stessi giorni in cui un ragazzo ha perso la vita nell’impatto tra due autobus. A riguardo a giungo partirà il processo che vede imputati l’autista, la società come persona giuridica e tre dirigenti (leggi qui).

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