Vicini di casa molesti, famiglia di Peia “Siamo lasciati soli”


Minacce verbali, atti vandalici e continue molestie. Famiglia di Peia in scacco ai vicini molesti: “Siamo lasciati soli”.

Lo specchio rotto

Minacce verbali, atti vandalici e continue molestie: è quanto denunciato attraverso una lettera giunta alla nostra redazione da una famiglia di Peia che da alcuni mesi subisce soprusi da parte dei vicini di casa.

La famiglia è preoccupata, non solo per la loro stessa sicurezza, minata dai numerosi atti intimidatori che si sono susseguiti nel tempo, ma anche per la sicurezza di chi transita in quella zona, visto che circa un mese fa con un falcetto di notte è stato rotto uno specchio posizionato sul suolo pubblico. La strada è via Ca’ Bosio, in centro al paese, ma per ovvi motivi tuteliamo la privacy di chi scrive chiamando convenzionalmente – per facilitare la compressione dell’accaduto – “Rossi” la famiglia di chi denuncia e “Bianchi” la famiglia denunciata.

“Da anni viviamo a Peia nella nostra casa di proprietà – spiegano i Rossi nella lettera -: si tratta di un’unità abitativa indipendente ma confinante con quella dei vicini che ci stanno rendendo la vita impossibile”.

Che non corra buon sangue tra le due famiglie è un dato di fatto, visto che da anni i Bianchi denigrano i Rossi, nonostante i tentativi di questi ultimi di instaurare un rapporto civile. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un episodio nel marzo 2018 quando, l’inadeguata manutenzione della canna fumaria dei Bianchi, ha procurato un principio i’incendio e dei danni alla casa dei Rossi.

“Abbiamo sopportato per anni ma dopo questo episodio ci siamo trovati costretti a denunciare l’accaduto – spiegano i Rossi – perché, nonostante le indicazioni date ai vicini da parte dei Vigili del fuoco interventi per arginare il principio d’incendio, i Bianchi hanno continuato a fregarsene dei danni a noi procurati continuando a mettere in atto anche i loro atti molesti. In particolare il vicino ha iniziato a versare urina ed escrementi nella nostra proprietà, a maneggiare con un bastone nella finestra che si affaccia sulla strada, sottraendo anche i fiori sul davanzale e a posizionare sullo stesso immondizia varia”.

Il tutto è documentato dalle numerose videocamere posizionate dai Rossi a loro tutela. Le denunce alle forze dell’ordine e in Comune sono state più di una, ma nessuno sembra poter fermare l’escalation di molestie culminate in minacce di morte a Pasqua 2019.

“Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine la situazione si è ulteriormente aggravata – continuano i Rossi -, tant’è che il vicino ha iniziato a riversare quantità enormi di urina sulla finestra confinante con il suo cortile, provocando danni e generando un lezzo insopportabile e rendendo invivibile l’ambiente. Da qualche mese inoltre vengono lasciati chiodi dentro al cancello. Praticamente non siamo più liberi di vivere in casa nostra e nessuno fa niente”.

La situazione si è aggravato ulteriormente quando il 23 giugno scorso lo stesso vicino (sempre ripreso dalle videocamere di sorveglianza), è stato visto rompere di notte con un falcetto lo specchio comunale posto fuori dal cancello dei Rossi, con il probabile intento di limitare la visibilità delle loro manovre di ingresso e di uscita. 

Lo specchio è stato sistemato ieri, a distanza di un mese, e le lungaggini dell’iter giudiziario avviato non fanno altro che lasciare spazio ad un soggetto potenzialmente pericoloso per tutti, visto che si aggira armato di notte. 

Il sindaco Silvia Bosio dal canto suo spiega: “Come amministrazione, per quanto riguarda lo specchio rotto, abbiamo provveduto a fare denuncia contro ignoti. Ora tocca alle forze dell’ordine fare chiarezza sull’accaduto e procedere di conseguenza”. 

“E’ inutile descrivere lo stato di angoscia, prostrazione, ansia, paura e disagio che viviamo da tempo – concludono i Rossi -, per non parlare dei danni economici subìti. Quello che chiediamo e che le istituzioni capiscano la gravità della situazione e intervengano prima che accada qualcosa di irreparabile. E’ indispensabile che questo soggetto venga fermato immediatamente e che gli sia impedito di compiere tali azioni”. 

A fine maggio la famiglia ha presentato anche una segnalazione all’assistente sociale con una richiesta di aiuto in merito ad un disagio di natura psicologica e ad un’emergenza di tipo igienico-sanitario dettata dalla presenza di urina in casa, ma ad oggi non è stata data ancora nessuna risposta.

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