Yvan Caccia rieletto Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche


I dissidi politici non fermano la rielezione di Yvan Caccia a Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche. “Continueremo a sostenere tutti i Comuni che chiedono il nostro supporto”.

I dissidi politici che negli ultimi mesi hanno interessato la Val Seriana, non hanno fermano la rielezione di Yvan Caccia a Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche. La Comunità del Parco delle Orobie bergamasche si è riunita nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre per eleggere il Presidente, come previsto dal punto all’ordine del giorno. Yvan Caccia, sindaco di Ardesio, dal 2012 Presidente dell’ente che governa i territori montani di 45 comuni delle tre valli bergamasche (Valle Seriana, Valle Brembana e Val di Scalve), è stato rieletto per il prossimo mandato di 5 anni.

Lo statuto del Parco prevede l’elezione con un meccanismo di ripartizione delle quote in base alla superficie territoriale e alla popolazione residente. Il 25% spetta alla Provincia di Bergamo, il 25,3% alla Comunità Montana di Scalve, il 25,2% alla Comunità Montana della Valle Seriana e il 24,5% alla Comunità Montana della Valle Brembana.

Hanno votato a favore di Caccia la Provincia di Bergamo e la Comunità Montana di Scalve, raggiungendo il 50,3 % mentre si sono espresse a sfavore le Comunità montane della Valle Seriana e della Valle Brembana, che avevano chiesto un rinvio per trovare una figura unitaria.

A determinare la spaccatura l’asse Pd – Forza Italia, emerso anche ad agosto scorso nell’elezione del nuovo presidente della Comunità Montana Valle Seriana che però, di fronte a questa elezione, è sembrato vacillare, visto che la Provincia di Bergamo – espressione del centrosinistra – ha votato a favore di Caccia che è della Lega. C’è stata invece unanimità sulla nomina dei 5 nuovi componenti del Consiglio di gestione.

Credo che siano stati valutati più i meriti del mandato appena concluso che l’aspetto politico – commenta Caccia -. In questi anni abbiamo lavorato affinché tutti i Comuni che necessitavano di un contributo del Parco venissero supportati, indipendentemente dal colore politico. Tant’è che tutte le delibere sono state tutte votate all’unanimità. Sono felice di essere stato rieletto perché questo è un ruolo gratificante che permette di confrontarsi con territori molto vasti e belli”.

Tra gli obiettivi raggiunti nel suo primo mandato Caccia ricorda alcuni grossi progetto finanziati da Fondazione Cariplo quali: la creazione delle linee guida – in collaborazione con la Soprintendenza – per interventi edilizi in area Parco che hanno aiutato sia privati che professionisti ad impostare i lavori e il progetto Pasturs che ogni anno coinvolge pastori e ragazzi che vogliono imparare a vivere in alpeggio. Da non dimenticare che il Parco è stato capofila di diversi progetti che hanno permesso la sistemazione di alcune importati strade agro silvo pastorali quali:la strada che da 1600 metri conduce a Capanna 2000, ai piedi del Monte Arera in territorio di Oltre il Colle, e la strada che da Parre conduce sul Monte Vaccaro.

“Condividerò a breve le linee guida con il nuovo Consiglio e credo – precisa Caccia – che lavoreremo con lo stesso spirito, ovvero quello di essere a supporto di tutti i Comuni”.

Tra i prossimi obiettivi: la musealizzazione della Cattedrale Vegetale a Oltre il Colle (ripristinata dopo i danni del maltempo, sarà trasformata in un museo vegetale all’aperto) e la condivisione con i Comuni del prossimo Psr regionale (Piano Sviluppo Rurale) che sarà anche condiviso con i funzionari regionali, per avere delle linee guida congrue con il territorio a cui si rivolge.

Intendiamo inoltre modificare lo statuto – conclude Caccia – affinché venga istituita la figura del vicepresidente che possa supportare il presidente e rappresentare un’altra fetta di territorio del Parco”.

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